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Archaeologist & Art Critic

Brief info

Dante Sacco è ricercatore indipendente in archeologia dei paesaggi, critico d'arte e operatore culturale attivo tra il Lazio meridionale e il Salento, nato a Cassino (Fr) nel 1979.

La sua formazione umanistica si traduce in una pratica professionale che attraversa l'archeologia preventiva e paesaggistica, la curatela d'arte contemporanea, la consulenza per i beni culturali e il giornalismo culturale.

Pubblica ricerche su paesaggio agrario, storia del territorio e critica d'arte militante. Il suo metodo è quello di chi legge il territorio come palinsesto, strato su strato, traccia su traccia, e traduce questa lettura in progetti espositivi, interventi pubblici, scrittura critica, ricerca sul campo.

Dante Sacco incide omini sulla calcarenite leccese, figura elementare, segno ridotto all'osso, uomo-glifo senza attributi né gerarchia, in un gesto che è insieme atto gratulatório alla madre terra e pratica esorcistica nei confronti del danno irreversibile inflitto dalle cave tagliate, quella ferita aperta nel corpo del Salento che restituisce pietra levigata e sottrae paesaggio, profondità, tempo sedimentato; la sua non è arte nel senso codificato del termine, non risponde a nessuna poetica dichiarata né a nessun sistema critico riconoscibile, è piuttosto grafomania litica, compulsione della mano sulla materia, rituale solitario e ripetuto, bisogno ancestrale di lasciare traccia sulla stessa superficie che la cava ha già violato, come se il segno umano più minimo, il più grezzo, potesse ricucire per sottrazione ciò che l'estrazione ha lacerato per eccesso.

Mentre tra i suoi interventi più significativi nello spazio pubblico figura l'installazione della Stella dei popoli italici nella rotatoria della strada Casilina a San Vittore del Lazio (Fr): un'opera che non si limita all'ornamento viario ma assume la funzione di dispositivo memoriale e identitario, collocata in un punto nodale di quella viabilità storica che attraversa l'ager Casinas come una lunga cicatrice di civiltà sovrapposte.

La stella, forma archetipica presa dalla decorazione di una spada italica, simbolo primigenio di orientamento e appartenenza, convoca in un unico gesto plastico le radici dei popoli italici che abitarono e stratificarono quel territorio, restituendo alla rotonda un significato che supera la funzione infrastrutturale per diventare soglia, segno, punto di riconoscimento collettivo nel paesaggio della memoria.

Projects by Dante Sacco

Mater Matuta 4

Graffito su su lastra di calcarenite e terra rossa come materiale effimero e deperibile.