Visione di un luogo nel contemporaneo
La storia di Dario Giancane e della sua missione a Materdomini è un esempio di come l’arte possa essere un ponte tra il passato e il presente, riportando in vita non solo luoghi fisici, ma anche ricordi e storie che rischiano di essere dimenticate.
La morte del nonno materno, segna non solo la fine di una vita, ma anche il tramonto di un’era per Materdomini. Con lui, il borgo perde il suo ultimo abitante e il guardiano dei suoi ricordi più profondi. Lascia un vuoto palpabile nel borgo, trasformando Materdomini in una sorta di fantasma del suo passato glorioso.
Dario, consapevole dell’importanza di preservare il luogo e il suo sentimento, decide di intraprendere un’iniziativa audace e creativa: recuperare una vecchia cava di estrazione del tufo abbandonata e trasformarla in un museo a cielo aperto d’arte contemporanea.
La sua visione consiste nell’installare opere, sia sue che di altri artisti, per creare un’esperienza artistica unica nel cuore del borgo. Recuperare la vecchia cava di tufo richiede impegno e lavoro duro, ma Dario è determinato a trasformare questo spazio abbandonato in un centro culturale e artistico che attiri visitatori da tutto il mondo.
La storia e la tradizione, particolarmente in Italia, ha accumulato i contributi dell’estetica, della storia dell’arte, della sociologia, della pedagogia, della geologia, pedologia e dell’archeologia dei paesaggi umani e di numerose altre discipline specifiche che oggi, più di ieri, vengono in contatto con le sollecitazioni e le sfide di settori fino a poco tempo fa ancora molto distanti.
Per questo lo studio e la poetica dell’intervento si divide in due parti: la prima incentrata sulle teorie che hanno tentato di indagare il bene culturale e di offrire dei modelli teorici, nonché sulle poetiche espositive e sui canoni che le istituzioni prediligono nel creare uno spazio espositivo, sia esso temporaneo che permanente; la seconda, a partire dai risultati di diverse esperienze e ricerche empiriche, indaga gli ambiti di consumo dell’oggetto artistico e analizza il bene culturale mediato dalle nuove tecnologie, concentrando gli sforzi della ricerca sul campo delle metodologie qualitative e quantitative differenti in fase applicativa e di estrazione dei risultati.